| nome file:
|
buonsollazzo252_40 |
| descrizione: |
toscana: mugello: polcanto: abbazia, badia del buonsollazzo
Sorta, secondo la leggenda riferita dal Villani, per volontà di Ugo di Brandeburgo che fu Marchese di Toscana prima del 961, il quale frequentava le dimore dei feudatari Mugellani conducendo una vita dissoluta.
Una volta, rifugiatosi in una grotta a causa di una tormenta, ebbe la visione delle pene infernali cui sarebbe andato incontro a causa delle sue scelleratezze e ne rimase così terrorizzato, che avrebbe fatto il voto di far costruire ben sette badie.
In realtà, di questa non se ne ha notizie certe fino alla seconda metà del XII secolo. Fu prima dei Benedettini e poi dei Cistercensi; degli uni e degli altri rimangono tracce nei bei chiostri incorporati nelle strutture settecentesche. La Chiesa come si presenta oggi, venne rifatta da Cosimo III nel 1705.
Purtroppo l’elegante facciata, alta e slanciata, ricca di decorazioni, con al centro lo stemma marmoreo dei Medici, versa in pessime condizioni.
Il nome di Bonum Solatium, al di là delle più fantasiose interpretazioni, significa letteralmente “Rifugio Salutare” (per il corpo e per lo spirito).
L’ingente complesso conventuale, situato in invidiabile posizione panoramica è oggi proprietà di una Società privata e non se ne conosce ancora la nuova destinazione.
Se ne raccomanda comunque una ricognizione, anche solo dall’esterno, per ammirarne le antiche strutture. |
|