| nome file:
|
montemassi981_30 |
| descrizione: |
toscana: maremma: montemassi (grosseto)
Il castello di Montemassi sorge nel comune di Roccastrada in provincia di Grosseto, su un colle a 280m. di altitudine ai margini della parte più settentrionale della pianura grossetana
Montemassi viene ricordato per la prima volta nella storia nel 1076 come proprietà di un certo Conte Ildebrando. Nel corso del '200 il castello fece parte dei possedimenti della potente famiglia degli Aldobrandeschi e, fra le numerose rocche che questi possedevano nella Maremma, fu uno dei loro maggiori punti di forza. Nel 1306 il castello fu assoggettato al vassallaggio dei conti Pannocchieschi che avevano numerosi territori nella parte nord occidentale della Contea. Nel 1328 con il sostegno di Castruccio Castracani degli Antelminelli avvenne la ribellione del castello a Siena, ma le più forti milizie senesi riuscirono ad espugnare la roccaforte e a riottenerne il possesso (questo è l'evento celebrato dall'affresco del palazzo pubblico di Siena). La Repubblica lo dette quindi in signoria ai Salimbeni che lo perdettero nel 1375 in seguito a una ribellione non andata a buon fine.
Successivamente fu venduto, e mantenuto poi per sette anni, a Mino Verdelli per 800 fiorini; passato di nuovo alla Repubblica di Siena nel 1404 fu presa la decisione di smantellare la rocca, onde evitare che qualche ribelle lo rieleggesse a base per contrastarla.
Ferdinando II di Toscana, con diploma del 19 Settembre 1632 assegna in feudo Montemassi a Giovanni Cristofani Malaspina di Mulazzo. Il 7 Aprile 1770 I Malaspina lo vendono al Marchese Domenico Cambiaso di Genova, dopodiché il castello fu lentamente lasciato andare in rovina. Oggi l'intero complesso versa in uno stato di forte degrado, nonostante siano stati recentemente portati avanti alcuni scavi (puntualmente interrotti!) al suo interno.
Il centro storico di Montemassi è assai pittoresco per aver mantenuto ancora oggi l'aspetto di un compatto borgo a "pigna" pur non rimanendo tracce delle mura, fatta eccezione per una porta, che un tempo lo proteggevano e collegavano al soprastante castello. |
|