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toscana: siena, il palazzo pubblico in piazza del campo
Piazza del campo, posta al confine tra il Terzo di Città e quello di San Martino, oggi come nel medioevo, è il cuore di Siena. Da sempre punto di ritrovo
della popolazione durante manifestazioni ed eventi. Una volta era un grande prato (da qui il nome “campo”) e la Piazza è quella voluta dal Governo dei Nove (1287 - 1355). I nove spicchi che la caratterizzano ricordano, infatti, il numero dei governanti di allora. Ogni anno il 2 luglio ed il 16 agosto vi si corre il Palio, la corsa di cavalli è preceduta da un corteo storico.
Simbolo dell’indipendenza e del potere
economico dell’oligarchia senese, è uno dei più significativi esempi di architettura gotica civile nel mondo. La sua costruzione fu decisa nella seconda metà del ‘200 al fine di dare sede al governo della Città. La prima parte fu conclusa nel 1284 e, tra il 1293 e il 1297, sotto il Governo dei Nove fu avviata l’edificazione di un nuovo palazzo più ampio e spazioso. Nel 1310 i Nove vi si trasferirono con il vincolo di non poter mai uscire se non nei giorni di festa.
Ancora oggi è sede del Comune di Siena.
All’interno del Palazzo, il Museo Civico è
aperto al pubblico. Le sale più importanti
sono quella del Mappamondo e quella della Pace. La prima fu così chiamata per la mappa del territorio della Repubblica che un tempo ruotava sul muro. Dipinta da Ambrogio Lorenzetti, è andata perduta e l’unica traccia rimasta sono le impronte lasciate sul muro per il suo andamento girevole. Nella sala della Pace si trovano i famosi affreschi di Ambrogio Lorenzetti: l’Allegoria del Buono e Cattivo Governo, importante testimonianza storica che rappresenta il modo di amministrare la città nel medioevo. Gli affreschi furono
espressamente voluti dal Governo dei Nove con lo scopo di rendere subito noto alle persone, che qui venivano ricevute, il loro modo di governare e le loro idee. |
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