colfiorito22

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nome file: colfiorito22
descrizione: umbria: foligno: valico di colfiorito, palude

Il vasto altopiano di Colfiorito è stato definito "uno degli elementi naturali di maggiore interesse nell'Appennino, per il complesso delle caratteristiche geomorfologiche, geologiche, idrologiche, paleontologiche, botaniche, agronomiche storiche e paesaggistiche".

In sintesi, l'altopiano è costituito da sette ampie conche, che costituiscono il fondo di altrettanti antichi bacini lacustri, prosciugatisi sia naturalmente che per opera dell'uomo, a una quota di circa 800 metri. In questo ambiente così dolce, prettamente prativo, spicca la famosa Palude di Colfiorito, con una regolare forma tondeggiante e una superficie di circa 100 ettari. Un’area umida di interesse internazionale, per le caratteristiche della sua torbiera, per le ricchezze di specie vegetali e quale habitat eccellente per l'avifauna migratoria: airone cenerino, airone rosso, tarabuso, tarabusino, germano reale e mestolone. Tra l’altro, l’area umida è facilmente visitabile, con vari osservatori ornitologici, da cui praticare, con la massima facilità, la caccia fotografica.

Ma oltre alla natura, la zona di Colfiorito riveste un grandissimo interesse archeologico e storico, ben prima dell’avvento dei Romani, per essere stata un fondamentale luogo di passaggio nei collegamenti tra i due versanti dell’Appennino. Intorno ai piani carsici, in cima ai colli, sono presenti i cosiddetti "castellieri", un modello insediativo predominante dalla fine del X secolo a.C. fino alla conquista romana. Particolarmente interessante è quello sulla cima del Monte Orve, con la sua poderosa cinta muraria in blocchi calcarei, con complessive caratteristiche protourbane.

Non meno interessanti e affascinanti sono i resti dell’antichissima città di Plestia, sede di un municipio romano già nel 178 prima di Cristo. Nel V secolo d.C. Plestia aveva addirittura un proprio vescovo e della città si fa menzione nei diplomi dell'imperatore Ottone III ancora nell'anno 996. In seguito, sotto la pressione delle invasioni dei Goti, dei Longobardi e degli Ungari, la struttura urbana si dissolse, spingendo gli abitanti sulle alture circostanti, dove sorsero anche vari castelli. Ma la presenza storica forse più interessante è la chiesa di Santa Maria di Plestia: il Santuario sorge, isolato e suggestivo, alla confluenza di antiche strade, sui resti del tempio romano e della basilica paleocristiana. Da segnalare, inoltre, non molto lontano dal cimitero di Colfiorito, la presenza di 250 tombe a inumazione con corredi di ceramiche, armi in ferro, oggetti ornamentali, dei quali i più antichi risalgono al X secolo prima di Cristo.

Un parco quindi di grande interesse, con facili passeggiate alla portata di tutti, anche a cavallo o in mountain bike, ma anche dove compiere vere e proprie escursioni archeologiche e storiche.

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