san_vittore2

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descrizione: marche: anconetano: genga: frasassi: abbazia di san vittore

Chiesa e monastero sorsero nell'ultimo decennio del sec. X per iniziativa di un consorzio di feudatari laici, i quali nei primi decenni del secolo seguente lo resero autonomo ed in parte ad esso si sottomisero. Raggiunse la maggiore floridezza e potenza nel sec. XIII, quando ne dipendevano oltre quaranta chiese, castelli feudali, beni fondiari, nei territori di Fabriano, Genga, Sassoferrato, Roccacontrada. Decadde bel sec. XIV, soprattutto durante il governo simoniaco e mondano dell'abbate Crescenzio figlio di Alberghetto I Chiavelli (1308-1348). Negli ultimi decenni del secolo fu quasi abbandonato dai monaci, i quali preferirono dimorare nel monastero dipendente di S.Biagio di Fabriano. Nel 1406 Chiavello Chiavelli, dopo aver avuto in affitto l'abazia e i beni, ne ottenne dal Pontefice la soppressione e l'aggregazione al monastero olivetano di S.Caterina di Fabriano; parte dei beni immobili fu assegnata a S.Biagio col titolo di abazia autonoma. Ridotta a "grangia" rurale, divenne poi chiesa comparrocchiale di S.Sebastiano di Pierosara, con annesso cimitero, che fu tolto dalla Soprintendenza ai monumenti delle Marche

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