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monte_labro066 |
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toscana: amiata: arcidosso: monte labro
vedi: www.karlo.it/pdf/monte_labro.pdf
Sul punto più alto del Monte Labbro che con i suoi 1193 metri di quota domina una meravigliosa vista sull'Amiata, sui colli di Scansano e sul mare, spicca la "Torre di David" un curioso fortilizio di pietra un po' nuraghe e un po' castelliere medioevale. Fu edificata nel 1869 su volere di David Lazzaretti. Oggi rimane solo il primo piano a tronco di cono. Insieme alla Cappella sottostante costruita in una profonda grotta naturale in cui è collocato un altare, meta di preghiera ancora oggi degli ultimi Lazzarettisti, ricorda uno dei personaggi più singolari della storia locale. Davide Lazzaretti, il "Profeta dell'Amiata", nacque il 2 novembre 1834, secondogenito di sette fratelli ad Arcidosso, figlio di un barrocciaio che nei periodi più duri scendeva a lavorare in Maremma. Unì una profonda spiritualità all'aspirazione alla giustizia sociale così forte, in quei tempi, in tutta Europa. Fondò una fratellanza religiosa i "Giurisdavidici" che predicava la fratellanza, la comunione dei beni e un primitivo socialismo. Padre Ernesto Balducci, un altro figlio dell'Amiata, ha definito tutto ciò "una grande fiaba della povera gente". Ma le autorità del tempo guardarono con occhio via via più sospettoso a Lazzaretti: il "Profeta" morì nel 1878, quando una processione giurisdavidica verso Arcidosso fu trattata come una manifestazione sovversiva, e fermata a fucilate. Sul Monte Labbro, il ricordo di questa "fiaba", tenuto vivo da una pattuglia di seguaci, accresce il fascino di un luogo aspro e singolare.
Arcidosso sorge alle pendici del versante occidentale dal Monte Amiata, ai margini dei grandi boschi che salgono sino alla vetta del monte. Per la sua vastità, il territorio comunale appare caratterizzato da aree molto varie tra di loro: si va dalla parte alta della montagna (1600 metri circa) alle vallate che gradualmente scendono verso la Maremma. Il territorio è per gran parte coperto da foreste di faggi e di castagni, questi ultimi in particolare svolgono da sempre un ruolo importante per l’economia e la gastronomia del paese. Parte del territorio è occupata dai rilievi pietrosi che salgono tutto intorno al Monte Labbro fino a raggiungerne la cima, sulla quale si trova la Torre fatta costruire da Davide Lazzaretti. Il Monte Labbro costituisce un punto panoramico di inimmaginabile bellezza dal quale, nelle giornate più limpide è possibile osservare: ad est la catena degli Appennini Centrali, a sud il Lago di Bolsena e gran parte del Lazio, ad ovest la costa maremmana l’Isola del Giglio d’Elba e delle volte la Corsica, a nord tutta la campagna toscana fino a Siena ed oltre. |
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