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capocaccia34_11 |
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sardegna: alghero: capo caccia
Uno sperone roccioso alto 168 m che si erge verso sud, chiudendo a ovest la profonda insenatura di Porto Conte. Certamente una delle aree più interessanti della Sardegna dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e speleologico. Il nome del promontorio deriva probabilmente dalla caccia che un tempo vi si faceva ai piccioni selvatici, che abbondano nelle grotte marine e nelle fessure profonde della roccia, dove nidificano a centinaia. Gli antichi chiamavano Capo Caccia Nympharum Promontorium (Promontorio delle Ninfe), i pescatori algheresi lo chiamano Lu Fruntuni (Il Grande Fronte). La punta estrema, dalle pareti inaccessibili, è collegata alla terraferma mediante uno stretto istmo che strapiomba sul mare. Ospita una flora unica in Europa e una fauna ricca di esemplari rari o in via di estinzione. La geologia complessa e tracce di una presenza umana risalente a oltre dodicimila anni fa contribuiscono al fascino del luogo. La celebrità di Capo Caccia è legata soprattutto alle grotte, e specialmente alla Grotta di Nettuno. Vi si accede dal mare, oppure da una scalinata detta Escala del Cabirol. |
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