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castello_di_frontone4 |
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marche: appennino marchigiano: monte catria e valle del cesano: castello di frontone
Reperti archeologici attestano che questo territorio fu abitato dagli Umbri, Galli e Romani (295 a. C.); poi dai Longobardi e successivamente dai Franchi come testimoniano le preziose pergamene dei monaci avellaniti e camaldolesi. Ma la storia di Frontone è legata soprattutto al suo Castello, conteso da principi e guerrieri per il dominio delle contrade circostanti e che oggi rappresenta uno dei più chiari esempi di architettura militare dell'XI secolo.
Il documento più antico che riguarda Frontone risale al 1072; si tratta di un placito di Beatrice e di Matilde di Canossa concesso al Priore di Fonte Avellana Damiano, con il quale si proibiva di arrecare danni ai beni avellaniti.
Del Castello invece si hanno notizie in scritti fino al 1081. Frontone per lunghi periodi dovette sottostare alla giurisdizione di Cagli e poi a quella di Gubbio. Spodestata la signoria dal Conte Guidantonio di Urbino, Frontone si inserisce, per oltre un secolo nella storia dell'illustre famiglia dei Montefeltro e di quella dei Della Rovere che le succedette nel possesso del Ducato di Urbino.
Nel 1445 Sigismondo Malatesta di Rimini in guerra contro il Duca Federico da Montefeltro tentò di togliergli il Castello, ma il personale intervento del Duca Federico mise in fuga i Malatesta.
Fu probabilmente in seguito a questo fatto d'armi, che lo stesso Duca decise di intraprendere importanti lavori di potenziamento del sistema difensivo avvalendosi dell'opera di Francesco di Giorgio Martini, famoso architetto e conoscitore della scienza militare. Frontone divenne contea nel 1530 per effetto del decreto di Francesco Maria Della Rovere, Duca di Urbino, con cui per riconoscenza di servigi resigli, donò al nobile modenese Gianmaria Della Porta il Castello con tutto il suo territorio, conferendogli il titolo di Conte.
Dopo l'annessione della Provincia di Urbino al Regno d'Italia, avvenuta il 9 aprile del 1808, anche Frontone fu soggetto alle disposizioni del regio decreto che aboliva in tutto lo stato le giurisdizioni feudali; di conseguenza i Della Porta furono privati di tutti i diritti, facoltà, giurisdizioni di cui godevano, tranne che del titolo nobiliare e delle proprietà private.
Dopo anni di abbandono, nel 1965 il Castello fu acquistato da Dandolo Vitali che lo rivendette pochi anni dopo al Conte Ferdinando della porta.
Nel 1985 il Comune di Frontone decideva di acquistarlo; da allora le amministrazioni comunali che si sono avvicendate hanno avviato e realizzato importanti opere di ristrutturazione e conservazione |
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